RECENSIONE LIBRO :’blue’

venerdì 9 marzo 2012

Recensione: Blue di Kerstin Gier

Titolo: Blue (Trilogia delle Gemme #2)
Autore: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Pagine: 345
Prezzo: EUR 16,60
Recensione

“Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere” Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani – una setta segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church – inviano nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il cronografo, una missione da cui dipende il destino dell’umanità. Peccato che la sua famiglia non l’avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l’odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche come ogni ragazza. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l’aristocrazia del Settecento. Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento… Poche cose le piacciono: il piccolo gargoyle fantasma Xemerius, che solo lei Gwen può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire…”

La mia recensione

Come molti di voi sapranno, Blue è il secondo volume della trilogia delle Gemme, di Kerstin Gier, pubblicato dalla casa editrice Corbaccio.
In questo romanzo continua l’avventura della novella viaggiatrice del tempo Gwendolyn Shepherd, alle prese con quelli che potrebbero o meno essere i suoi nemici e con soirée molto particolari.
In Blue la storia riprende nell’esatto momento in cui ci aveva lasciati il cliffhanger di Red. Non mi dilungherò a tracciare un quadro generale, perché anche il minimo potrebbe contenere troppi spoiler, ma posso soltanto dire che nel secondo capitolo di quest’emozionante trilogia le carte iniziano a scoprirsi, i nemici si mostrano per quello che sono realmente, nuovi personaggi entrano in scena e la nostra Gwendolyn, sempre più ironica e fantasticamente divertente, è sicura più che mai di quel che prova per Gideon de Villiers, il suo affascinante compagno di viaggi nel tempo.

Che dire? A partire dal primo capitolo, subito dopo il prologo, ho capito che anche questo secondo volume della trilogia sarebbe entrato di diritto tra i libri più divertenti che io abbia mai letto.
Si, dico divertenti, perché mai prima d’ora mi era capitato di sfogliare avidamente delle pagine per il solo gusto di leggere quel che la protagonista pensava e diceva, per la sua folle e sublime ironia e per il suo modo di replicare alle critiche di chiunque, non perdendo mai fiducia in se stessa.
La Gier, in Blue, ha fatto maturare Gwendolyn alla perfezione, riuscendo a ricavarne una protagonista le cui insicurezze per gran parte del romanzo vengono sepolte da una forte forza di volontà e da un caratterino proprio niente male. I personaggi secondari, se così li si vuole chiamare vista l’importanza che ognuno di loro assume nella narrazione, sono divertenti e, alcuni, esilaranti al limite del possibile, tanto che quasi a ogni pagina mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi e un assurdo desiderio di non finire MAI di leggere questo romanzo, costringendomi a prolungare la lettura di qualche giorno nell’attesa che Green si facesse vivo nelle librerie della mia città, non potendo tollerare un solo minuto senza l’ironia di Gwen e senza sapere cosa sarebbe accaduto alla fine.
Come accennato prima, inoltre, l’autrice ha anche presentato al lettore nuovi personaggi tutti ben delineati e tra cui spicca il piccolo demone doccione Xemerius, una vera fonte di risate che si fa telecronista di tutta la storia con la sua formidabile ironia e la bava alla bocca pronta a cadere al minimo accenno di pericolo.
Per quanto riguarda l’evoluzione della trama, invece, in questo volume si snoda rivelando un’intricata ragnatela che la mente di quest’autrice è riuscita a creare, nonostante il solito difetto dell’aver ristretto tutta la storia a un tempo molto limitato (anche questa volta pochi giorni) che ha minato in alcuni momenti la credibilità delle relazioni tra i suoi personaggi.
Personalmente, una delle cose che più è riuscita a condizionarmi in Blue e che probabilmente ha segnato per sempre il mio giudizio, è stata la soirée tenutasi nel passato e a cui Gwen e Gideon hanno partecipato.
Non sto scherzando, soltanto quella scena, protrattasi per diversi capitoli e orchestrata magistralmente dalla Gier, è riuscita a farmi davvero piangere dalle risate, così tanto che il giorno dopo non ho potuto fare a meno di parlarne con tutti e continuare a ricordare e rileggere quelle pagine.

Consiglierei a chiunque, grandi e piccini, Blue come l’intera trilogia delle Gemme: una lettura divertente, ironica, affascinante e ben scritta, che saprà intrattenere e farsi amare, distinguendosi da molti romanzi incentrati sui viaggi nel tempo e rimanendo nei vostri cuori per molto, molto tempo.

RECENSIONE LIBRO”uno splendido disastro”

Uno splendido disastro

Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2013
Serie: Duologia Beautiful disaster #1
Titolo originale: Beautiful Disaster
Titolo: Uno Splendido disastro
Traduzione: Adria Tissoni
Autrice: Jamie McGuire
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 16, 40 €
Pagine: 336

Trama

Camicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università, ha tutta l’intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo.
Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Dietro di sé ha una scia di adoratrici disposte a tutto per un suo bacio.
C’è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza.
Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli profondi di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Lei no, non ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare, quel ragazzo porta solo guai. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un’inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all’anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto…

La recensione

Quando mi è stato proposto di leggere uno splendido disastro sinceramente non sapevo bene cosa aspettarmi, se non un romance come tanti altri sulla piazza. Ma dopo averne assaporato le prime righe tutto mi è stato chiaro: in meno di tre pagine questo libro mi è entrato sotto pelle prepotentemente e io non avrei potuto fare altro che amarlo. Divertente, sexy e cupo in modo delizioso, Uno splendido disastro è il libro perfetto per chi desidera perdersi in una storia d’amore ossessionante e mozzafiato, capace di tormentarti fino all’ultima pagina.
Ci tengo a sottolineare che il romanzo in questione non è un semplice Young Adult ma appartiene al nuovo filone dei “New Adult”, presenta contenuti decisamente adulti incluse scene di sesso (anche se non visive o troppo spinte) e violenza, ed è quindi consigliato a un pubblico di lettori maturi,il targhet orientativo è dai 16 ai 25 anni.

Abby Abernathy ha diciannove anni e un passato torbido da cui fuggire. Dopo aver lasciato Las Vegas assieme alla sua migliore amica America “Mare”, per studiare nella Eastern University in Kansas, l’unica cosa che desidera è iniziare una nuova vita da brava ragazza stando lontana dai guai.
Tutto sembra filare liscio sino a quando, durante un sanguinoso incontro di lotta clandestino, i suoi occhi non incontrano quelli castani di Travis Maddox: tatuato, selvaggio e implacabile.
Oltre a infiammare la folla con la sua abilità di lottatore, Travis sembra essere in grado di stendere una ragazza con uno schiocco di dita e nessuna alla Eastern University riesce a resistergli. Nessuno tranne Abby Abernathy, che rivede in lui tutto ciò che è determinata a evitare.
Irreversibilmente attratto dalla resistenza opposta da Abby, soprannominata da lui “Pidgeon” o -nei momenti più teneri- “Pidge”, Travis farà di tutto per entrare nella sua vita e, per la prima volta nella storia, non nelle sue mutandine. Sovvertendo totalmente l’ordine delle cose, Travis e “Pidge” instaureranno un dolcissimo rapporto di amicizia che cambierà per sempre le loro esistenze.

Assieme alla coppia formata da America e Shepley, accoppiata che per altro io adoro alla follia, Travis e Pidgeon diventaranno inseparabili, destando non pochi pettegolezzi tra gli studenti del Campus. Nessuno infatti sembra riuscire ad accettare che il loro sia un rapporto platonico e il tutto non potrà che peggiorare quando una scommessa persa costringerà Abby a dormire nel letto di Travis per un intero mese. Un mese di convivenza e condivisione in cui i due si avvicineranno pericolosamente l’un l’altra, scatenando in chi legge una serie incessante di batticuori e sospiri, di farfalle nello stomaco e brividi lungo la schiena. Mentre Travis, possessivo, passionale e soggiogato dal suo ingestibile bisogno di trascorrere del tempo con la sua Pidge, farà di tutto pur di rompere le barriere dietro le quali lei ha trincerato il suo cuore, Abby dovrà superare le proprie paure e scegliere se imboccare il triste sentiero che la porterebbe alla redenzione o quello tortuoso, imprevedibile e molto eccitante che potrebbe renderla felice come non mai.
Travis e Abby, due meteore in rotta di collisione, si troveranno al cospetto del più sconvolgente dei sentimenti che darà filo da torcere al caratteraccio di entrambi, sfociando in uno splendido disastro.

Sentimenti proibiti, lotte interiori, limiti da rispettare o infrangere e una forte tensione sessuale, fanno di Beautiful Disaster un romanzo a cui è difficile sopravvivere senza rischiare di andare in iperventilazione per l’emozione e scoppiare in lacrime per la disperazione.
Non ci sono parole che possano descrivere in modo soddisfacente la moltitudine di emozioni che travolgeranno Travis e Pidge, portando i due a ingaggiare una lotta contro se stessi e il mondo intero pur di stare assieme. Il loro è un rapporto distruttivo e delizioso, ossessivo eppure dolcissimo, pericoloso e allo stesso tempo incredibilmente romantico.
L’intero romanzo è un crescendo di scoperte, rivelazioni sul passato dell’uno o dell’altro, dichiarazioni strappalacrime, scene deliziosamente sexy e divertenti e passi indietro che tolgono il fiato e il sonno.
Ho letteralmente amato il personaggi di Travis che mi ha conquistata sin dal primo incontro. Intelligente, simpatico, spavaldo, fedele e con un senso della morale tutto suo, il ragazzaccio più sexy della Eastern University è l’emblema della perfetta imperfezione e ha un sacco di assi nella manica. Il modo in cui cresce stando vicino alla sua Pidge è credibile e straziante, l’amore e l’adorazione che prova per lei, anche se sfociano nella codipendenza, sono davvero irresistibili. Per quanto lunatico e imprevedibile, è difficile non lasciarsi soggiogare dal fascino del bad boy dal cuore d’oro, pronto a lottare fino alla morte per l’amore della propria vita.

Non posso dire di aver apprezzato allo stesso modo la protagonista Abby, che pur essendo forte e sicura delle proprie idee, cade spesso in errori immaturi e assolutamente imperdonabili.
Il modo in cui tiene Travis sulle spine a causa delle sue paure e fissazioni e la debolezza che dimostra nei confronti del padre, con cui ha un rapporto tremendo, mi hanno spesso portata sull’orlo di una crisi di nervi. Assistere a come, a volte senza rendersene conto, calpestava i sentimenti di Travis, mi ha sinceramente sfiancata. Avrei tanto voluto poter inculcare nel suo cervello un po’ di saggezza e consapevolezza, così da mettere fine a tutte quelle lacrime che ho dovuto amaramente ingoiare fino all’ultima pagina.
Prendetelo ve lo consiglio vivamente,io aspetto di prendere il continuo!

RECENSIONE LIBRO: ‘non lasciarmi andare’

Vorrei scusarmi con voi cari lettori,non mi sono fatta sentire per un po’ di tempo ma ho avuto molto da fare prometto di farmi perdonare!😘

Titolo: Non lasciarmi andare
Autore: Jessica Sorensen
Editore: Newton Compton
Pagine: 288
Prezzo: 9,90 euro

La trama
Ella e Micha si conoscono da quando erano bambini, sono cresciuti insieme e sotto gli occhi l’uno dell’altra sono diventati un uomo e una donna. Finché una tragica notte di otto mesi fa è accaduto qualcosa di irreversibile, ed Ella ha deciso di scappare all’università e lasciarsi tutto alle spalle. E così, da giovane ribelle e senza limiti, ha deciso di diventare una ragazza perbene, una di quelle che eseguono gli ordini senza discutere e tengono i sentimenti sottochiave. Ma sono arrivate le vacanze estive e l’unico posto dove tornare è casa sua. Ella trema all’idea che tutto lo sforzo che ha fatto per mettere a tacere i suoi impulsi più veri e seppellire i suoi bollenti spiriti sia stato vano. Con Micha nel raggio di pochi metri si sente davvero vulnerabile. Lui è sexy, intelligente e sicuro di sé, conosce di Ella anche i segreti più oscuri e inconfessabili e ha deciso che farà qualunque cosa sia necessaria per averla. E così l’eccitazione, le parole e gli occhi magnetici di Micha scateneranno nella ingenua e inesperta Ella sensazioni mai provate prima, istinti difficili da frenare.

recensione

Il genere New Adult ormai ha iniziato a stregare sempre più lettori e devo dire che anche io non ne sono rimasta affascinata ,sin dalla bella copertina e dal titolo dolce e romantico, e così ho deciso di non lasciarmi sfuggire questo libro.

Ella è una giovane ragazza ribelle, con una personalità molto forte ed una passato famigliare drammatico che ha segnato per sempre la sua vita.

Micha è il migliore amico di Ella, fin da bambini hanno sempre condiviso tutto, gioia ma soprattutto sofferenza e questo li ha portati ad avere un legame così profondo che va ben oltre l’amicizia.

Ella non è in grado di affrontare il suo passato e decide di allontanarsi dal paese in cui è vissuta, per trasferirsi in un’altra città a studiare e sottoporsi ad una vera e propria trasformazione: da “cattiva ragazza” vestita di pelle, borchie e pesante eyeliner sugli occhi, pronta a rischiare la vita in sfide automobilistiche, diventa la classica “brava ragazza” con i capelli sempre a posto ed i vestiti impeccabili.

Quando per l’estate, dopo otto mesi, ritorna a casa, la sua nuova identità comincia a vacillare e quel fuoco che prova nei confronti di Micha, così tanto represso, sarà destinato ad ardere intensamente!

Credo che il punto di forza di questo romanzo sia il fatto che l’autrice abbia scelto di raccontare la storia in modo alternato, facendoci capire il punto di vista sia di uno che dell’altro personaggio, le sensazioni, le paure, le palpitazioni dei ragazzi e quindi coinvolgendoci ancora di più.

Altri personaggi fanno da cornice alla storia ma i riflettori sono chiaramente puntati solo sui due ragazzi e l’autrice senza mai scivolare nel volgare, ci porta a conoscere le più intime passioni di Ella e Micha, la scoperta dell’amore, del piacere e di quella sensazione di essere l’uno parte dell’altra.

Posso concludere dicendo che è una bella e piacevole lettura e la consiglio chiaramente a tutti gli amanti del genere,ma aspetto ancora a dare un giudizio definitivo perché questo è solo il primo libro di una trilogia; le potenzialità ci sono e quindi vedremo il seguito.

RECENSIONE LIBRO: ‘red’

TITOLO: red
AUTRICE: Kerstin Gier
EDITO: tea
PAGINE: 329
PREZZO:11,00

TRAMA:
Per l’amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi?
Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata.
La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l’aiuto dell’inquietante maggiordomo Mr. Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome dei Montrose. E poi c’è Charlotte, sua cugina: capelli rossi, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. E’ lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima ma non solo per la sua famiglia ma per l’umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante… Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo…

RECENSIONE:
Allora ci ho messo all’incirca cinque ore a leggerlo, non riuscivo più a staccarmi, non avevo la forza di volontà di allontanarmi dalle sue pagine.
E nel momento in cui ho concluso la lettura mi sono venuti i lacrimoni,è non vedo l’ora di leggere gli altri due per scoprire come va a finire la storia.

Insomma, avrete già capito quanto io sia rimasta affascinata da Red, giusto?
Ho amato ogni piccolo particolare di questo libro. Dalla grafica, alla trama; dai personaggi, alle ambientazioni; dall’inizio, al finale; dalla storia, alle caratterizzazioni.
C’è tutto quello che deve esserci in Red, ed è tutto equilibrato nel modo giusto. Il lettore non si annoia mai, viene spinto sempre più in profondità nella storia, trova spunti che lo incuriosiscono e invogliano ad andare avanti, in ogni dove.
Una delle cose che più mi sono piaciute è il bilanciamento perfetto fra la vita “stramba” di Gwen,la protagonista,e la sua vita da studente e da ragazza qualunque.
È molto curioso e interessante leggere paragrafi in cui è sballottata nel tempo, non si sa in che modo, non si sa dove e quando… E poi poche righe dopo ritrovarla a chiacchierare con la sua migliore amica Lesley di ragazzi, professori e tipiche cose da adolescenti.
E qui devo fare una statua per il personaggio di Lesley, è atomico, vulcanico. Ha una presenza di scena incantevole, è riuscita a farmi ridere, a farmi riflettere,è sicuramente il mio personaggio preferito del libro. È intelligente e pronta a tutto pur di aiutare la sua amica, alla fine delle cose ne sa più lei di viaggi nel tempo che Gwen. E’ frizzante, simpatica e sveglia, tutte doti che scopriamo mano a mano che la narrazione va avanti.
Con questo non voglio togliere niente a Gwendolyn, che è quasi a pari merito con la sua amica nella mia scala personale di personaggi. Lei è maldestra, un po’ timida,simpatica, sveglia, decisa e coraggiosa. Riesce a farsi amare fin da subito per i suoi modi semplici e reali, nonostante sia una storia un po’ “paranormale”, non sentiamo mai questa differenza, perché l’autrice, grazie proprio ai suoi personaggi, ci fa vivere tutto questo in modo molto semplice, ironico e sempre con spunti di vita “normale”.
Che dire di Gideon? Ho iniziato subito a difendere a spada tratta Gwen e di conseguenza all’inizio il personaggio di Gideon mi stava un po’ sulle scatole, ma ho iniziato a comprenderlo e ad ammirarlo, anche amarlo.
Il personaggio che mi ha lasciato meno e che più mi ha innervosito è sicuramente Charlotte, sicuramente alcuni lati di lei sono ancora segreti, infatti l’autrice non l’ha caratterizzata molto, ma forse avrò modo di conoscerla meglio nei prossimi due libri. Fatto sta che in Red, questo personaggio non mi è piaciuto per niente.
Le ambientazioni sono splendide, molto particolari e ben descritte. Una cosa che ho amato moltissimo sono gli abiti che vengono fatti apposta per i due protagonisti per viaggiare nel tempo, sono descritti in modo sublime, come se avessimo di fronte una fotografia nitida della moda di quei tempi.
Concludo qui,in attesa degli altri due libri,e non credo ci sia bisogno che io lo consigli a qualcuno, credo che quasi tutti voi lo abbiate letto. Ma se ancora non lo avete fatto, precipitatevi a comprarlo.è bellissimo, una storia originale, briosa, simpatica, che fa emozionare e fa innamorare.

RECENSIONE LIBRO : ‘città di ossa’

Titolo: ShadowHunters. Città di Ossa
Serie: The Mortal Instruments #1
Autrice: Cassandra Clare
Traduttore: Fabio Paracchini
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 528
Prezzo: 14,90
Pubblicazione: 5 novembre 2007

TRAMA: La sera in cui la quindicenne Clary e il suo migliore amico Simon decidono di andare al Pandemonium, il locale più trasgressivo di New York, sanno che passeranno una nottata particolare, ma certo non fino a questo punto. I due assistono a un efferato assassinio a opera di un gruppo di ragazzi completamente tatuati e armati fino ai denti. Quella sera Clary, senza saperlo, ha visto per la prima volta gli Shadowhunters, guerrieri, invisibili ai più, che combattono per liberare la Terra dai demoni. In meno di ventiquattro ore da quell’incontro la sua vita cambia radicalmente. Sua madre scompare nel nulla, lei viene attaccata da un demone e il suo destino sembra fatalmente intrecciato a quello dei giovani guerrieri. Per Clary inizia un’affannosa ricerca, un’avventura dalle tinte dark che la costringerà a mettere in discussione la sua grande amicizia con Simon, ma che le farà conoscere l’amore.

RECENSIONE
In questo primo capitolo conosciamo Clarissa, detta Clary, una ragazza apparentemente normalissima se non per un piccolo particolare: riesce a vedere dietro alla facciata che gli edifici persone che altri non riescono a vedere. Ma Clary questo non lo capisce. Non conosce nulla di questo mondo. Ci viene catapultata nel momento in cui sua madre scompare dopo averla avvertita frettolosamente. Se non avesse incontrato Jace non so bene cosa avrebbe fatto. È spaesata e preoccupata. In più “la vista” la confonde ulteriormente. Ed è in questo scenario che viene a intrecciarsi la storia degli Shadow Hunters, cacciatori di demoni. Una storia che ha una base avvincente ma che per oltre la metà del libro ho trovato noiosa. La lentezza con cui i personaggi svolgevano ogni attività, si spostavano, parlavano, scherzavano…Jace all’apparenza il ragazzo figo si ritrova sotto shock e perde ogni suo fascino. Ok devo dire che in effetti la notizia che riceve è una bomba niente male, però a mio avviso poteva reagire un meno sciocco.Gli altri protagonisti come Alec che silenziosamente si insinua nella storia e la sorella Isabelle che ho trovato una cretina,hanno fatto solo da contorno agli avvenimenti di Clary. Una nota va fatta a Simon il migliore amico di Clarissa che ho trovato inutile fino a un certo punto della storia in cui, dopo un’azione magistrale è ritornato nell’ombra.
Infine posso dire che Luke è stato in assoluto il migliore di tutti. Intrigante il racconto della sua vita e interessante lui come personaggio. Concludendo il libro non mi è dispiaciuto ma non posso affermare di averlo adorato. Sono comunque curiosa di sapere come prosegue la storia.

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RECENSIONE LIBRO ‘cercando Alaska’

Salve a tutti oggi faccio la recensione del libro di john green ‘cercando Alaska’.
Devo dire che tutti i libri di john green mi hanno colpito letteralmente il suo modo di scrivere e di esprimere le sue storie e le sue emozioni sono impressionanti,non sono mai banali,riesce sempre ad emozionarmi ma nello stesso momento a farmi morire dalle risate.

Titolo: Cercando Alaska
Titolo originale: Looking for Alaska
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 2010
Pagine: 299
Prezzo: 14,00 euro
Trama:il luogo di tutte le cose possibili. E di tutte le prime volte. E’ lì che conosce Alaska Young. Brillante, spiritosa, imprevedibile, intelligente e spavalda, sexy quanto lo si può essere, per Miles diventa un pensiero fisso, una magnifica ossessione e un enigma. Lei lo attira nel suo mondo, lo lancia nel Grande Forse, e gli ruba il cuore. Poi… niente sarà più come prima. La vita esplode in questo romanzo, forte e delicato allo stesso tempo, che ci diverte e un attimo dopo ci commuove, e che vorremmo non finisse mai.

Recensione
Devo dire che tutti i libri di john green mi hanno colpito letteralmente il suo modo di scrivere e di esprimere le sue storie e le sue emozioni sono impressionanti,non sono mai banali,riesce sempre ad emozionarmi ma nello stesso momento a farmi morire dalle risate.

Miles Halter,giovane ragazzo che da poco ha compiuto 16 anni, collezionista delle ultime parole famose vive in Florida, con i suoi genitori, e una delle ragioni per cui decide di andare in un collegio è, appunto, la mancanza di amici essendo uno sfigato,si decide che la Florida non fa per lui e, anche con grande dispiacere dei suoi genitori, parte alla ricerca del suo grande forse.

Parliamo del Colonnello,non è Il protagonista,né tantomeno Alaska, ma è quello che merita molt , quindi sarà il primo che descriverò: Un ragazzo assai povero, che si ritrova ad odiare ‘i settimana corta’ ovvero i ricchi,soltanto perché loro hanno quello che lui desidera, divertente, simpatico e intelligente,si da il caso che sia un piccolo genio in matematica ed è il numero uno quando si tratta di scherzi e di vendetta. Lui sarà il primo amico di Ciccio ovvero Miles.
Alaska il personaggio che mi piace di più in questo libro, è una ragazza molto lunatica, prima dolce, poi cattiva… un miscuglio di emozioni in una sola persona, un uragano che lei stessa non riesce a sorreggere, molte volte segnata da un passato che non riuscirà a dimenticare. La prima cotta di Miles.
Miles come dicevo prima, è uno sfigato,molte volte si comporta come se al mondo ci fosse solo lui e che gli altri non potessero provare dolore o felicità, cerca in tutti i modi di non restar solo, ritrovandosi in situazioni che a lui non piacciono ma appunto, per non rimar senz’amici si butta a capofitto in una serie di azioni che prima riteneva ‘sconsiderate’

Verdetto finale

A questo meraviglioso libro,che dire l’ho amato dal primo momento, questo libro è perfetto iniziando a parlare dello stile di Jhon Green che mi incanta ogni volta per finire con la storia che non è affatto banale!